TIM roaming in UE, le nuove offerte dal 30 novembre 2020

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Novità e aggiornamenti per chi sia interessato ai servizi di Tim in roaming in UE.
L’azienda, infatti, ha comunicato l’inserimento di alcune novità a partire dal 30 novembre 2020 e che si applicheranno soprattutto al traffico dati.

Ecco tutto ciò che i clienti Tim vedranno applicare alle proprie tariffe a partire dal 30 novembre.

Tim in roaming UE, la decisione che anticipa gli altri

La decisione presa dall’azienda di comunicazioni è in parte già stata annunciata tempo fa, ma va essenzialmente ad anticipare alcuni regolamenti che, in un modo o nell’altro, anche le altre compagnie telefoniche dovranno mettere in pratica.

Infatti, con questa comunicazione, la Tim ha anticipato a livello fattuale il regolamento dell’Unione Europea previsto per il 2021, prevedendo, in pratica, l’ampliamento del massimale del traffico dati in roaming all’interno dei diversi Paesi Europei.

Roaming Tim in UE, i dettagli dell’aggiornamento

Per quanto riguarda i dettagli di questo nuovo aggiornamento, che è stato pubblicato con una comunicazione ufficiale nella sezione dedicata alle informative per i clienti della rete mobile, si devono individuare tutti i dettagli.

Tutte le offerte, nello specifico, saranno adeguate ai nuovi massimali di traffico dati che saranno, quindi, variabili in relazione al costo mensile dell’offerta.

Questo accadrà perché la formula per arrivare al calcolo del traffico disponibile in Europa è legata in modo indissolubile al costo mensile che il cliente deve sostenere.

Nel caso in cui il traffico dati che sia stato utilizzato negli altri Paesi dell’Unione Europea dovesse superare il massimale previsto, sarà applicata la nuova tariffa a consumo.

Proprio su questo punto ci sono delle novità, in quanto dal 30 novembre 2020 Tim prevede una riduzione le costo per il singolo Megabyte. Questo passerà dagli attuali 0,416 centesimi di euro per ogni Mb, a 0,357 centesimi di euro per Mb.

La Tim ha anche ricordato la formula che viene attualmente utilizzata per valutare il volume di dati che potrà essere consumato senza passare alla tariffa a consumo.

La formula è la seguente:

Volume di GB = [importo della propria spesa mensile (IVA esclusa) / 3,5] x 2.
Bisogna anche ricordare come il coefficiente fisso (il 3,5) è inferiore rispetto a quello dell’anno precedente, che era di 4,5.
Nel 2021 il coefficiente sarà di 3 e la Tim, anticipando questo “salto”, ha voluto restituire un valore più elevato ai Giga che sono disponibili per gli utenti a parità di spesa con la medesima offerta.
Ovviamente, nel caso in cui il cliente abbia dei dubbi e voglia rivedere la propria offerta potrà sempre valutare il proprio profilo all’interno del sito Tim, chiamando il servizio clienti oppure utilizzando l’app MyTim.
Le offerte non risultano ancora aggiornate sul sito, ma sicuramente verranno riviste in questi giorni, anche per rimanere in linea con questa nuova informativa.

Tim in roaming UE, i cambiamenti già in atto

Oltre a questa nuova comunicazione, esistono cambiamenti già in atto e offerte che, già da tempo, consentivano di anticipare questo trattamento dei dati in roaming.
Questo è il caso di Tim Jet, un’offerta che prevede un costo di 0,357 centesimi di euro per ogni Mb consumato in Unione Europea oltre il massimale previsto.
Lo stesso accade per l’attuale tariffa chiamata Tim Junior.

Tim in roaming in Unione Europea, ciò che non cambia

Infine, si possono evidenziare elementi che non cambieranno anche con l’applicazione di questa nuova disposizione.
In particolare, i minuti e gli SMS previsti dalle offerte non subiranno modifiche poiché, per questi servizi in roaming in Unione Europea, è già stato stabilito che il cliente abbia la possibilità di utilizzare i propri bundle mantenendo le condizioni nazionali.
Quindi, per questi tipi di dettagli, non si prevedono massimali o sovrapprezzi, mentre tutte le altre condizioni contrattuali dovranno, ovviamente, essere rispettate.
Allo stesso modo, non si prevedono particolari differenze per le offerte che prevedono traffico dati che sia interamente fruibile, anche in Roaming in UE, senza l’applicazione di massimali.
Lo stesso accade per tutte le offerte il cui risultato in termini di volume di GB disponibile all’applicazione della formula che è stata indicata, restituisca un valore che sia superiore rispetto al traffico dati disponibile nel nostro Paese.
In questi casi, in particolare, i clienti che abbiano un traffico totale mensile inferiore rispetto al valore garantito dalla formula, potranno continuare ad avere a disposizione in Unione Europea il proprio solito insieme di dati e di offerte.
Ecco che, quindi, le condizioni contrattuali indicate da Tim, e che entreranno in vigore a partire dal 30 novembre 2020, sono più vantaggiose per la propria clientela.
Ovviamente, questi dettagli interesseranno soprattutto coloro che viaggino molto e che abbiano, quindi, bisogno di un operatore che garantisca un servizio anche in altri Stati Europei.
Da questo si evince che, invece, chi si trovi praticamente sempre in Italia non vedrà alcuna modifica.


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