Nuove condizioni contrattuali per DIGI Mobil

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Per i clienti DIGI Mobil la notizia non è nuova, già dallo scorso mese un SMS dovrebbe averli avvisati della data in vigore per le nuove condizioni contrattuali.

Il messaggio indicava che da oggi 22 Febbraio Contratto e Carta Servizi sarebbero variate e che entro quella data i clienti avrebbero potuto recedere o cambiare operatore senza nessuna penale.

La segnalazione è presente anche alla sezione comunicazioni di digimobil.it dove si discutono tutte le modifiche che ci saranno con il cambio dei fornitori di rete. Andiamo a vedere quali sono nello specifico.

Variazione degli articoli

Le variazioni riguardano:

  • L’articolo 3 sulla conclusione del contratto dell’operatore e l’attivazione della SIM
  • L’articolo 4 sulla fornitura dei servizi prepagati e sull’uso della SIM e dei servizi
  • L’articolo 13 sulla fornitura del servizio, la qualità del servizio e le misure di gestione del traffico dati

Quali sono le nuove condizioni di DIGI Mobil

Le modifiche effettuate sono sostanzialmente in linea con quelle fatte anche da altri gestori, come a riguardo delle specifiche sull’uso personale di un servizio.

La prima modifica delle condizioni riguarda il traffico voce: l’uso personale di questo servizio verrà definito tramite profili standard che terranno conto di almeno tre parametri tra: traffico giornaliero in uscita inferiore ai 200 minuti, traffico mensile in uscita inferiore ai 2000 minuti, traffico mensile in uscita inferiore al 75% del traffico mensile totale, traffico mensile internazionale uscente inferiore al nazionale.

Le modifiche non riguardano ovviamente solo il traffico di chiamate ma anche quello dei dati: riguardo i piani e le promozioni per gli smartphone con traffico dati incluso, il servizio non sarà considerato personale qualora si raggiungano volumi di traffico non conformi e superiori al doppio della media dei clienti con piani tariffari identici.

Nel caso in cui queste condizioni vengano appunto superate, si applicheranno questi ulteriori parametri: il traffico dati avvenuto tramite hotspot che superi per tre giorni di fila il 50% di traffico dati totale svolto per ogni giornata, il traffico in upload avvenuto per 3 giorni di fila al 50% dei dati totali per ciascuna giornata. L’operatore potrà quindi ridurre la velocità di connessione e potrà intervenire sulle applicazioni che consumano più banda come le app peer to peer e le app per il file sharing. Potrà intervenire anche sulle applicazioni che hanno superato una eccessiva quantità di scambio dati, questo ovviamente senza discriminazione circa l’origine e l’arrivo del traffico.

Queste limitazioni sono ovviamente già inserite nelle condizioni di contratto non solo di DIGI mobil ma anche di tutti gli operatori telefonici, con alcune piccole differenze sostanziali: il nuovo sistema viene adottato per evitare eventuali abusi da parte di qualche cliente. Blocchi e limitazioni infatti non sono molto frequenti, e avvengono solo in casi eccezionali.

Ecco quindi tutte le principali novità che potrete trovare nel nuovo contratto.

Migrazione di rete

Segnaliamo inoltre che, nel frattempo, più del 90% della clientela si è vista passare alla rete Vodafone, come già programmato e specificato nei mesi passati.

Cosa succederà nel mese di marzo invece? Secondo le informazioni che abbiamo, i lavori riprenderanno con la migrazione per le utenze che utilizzano ancora la SIM DIGI Mobil per i telefoni che non sono abilitati alla rete 4G. Sono ovviamente solo un piccolo numero di utenti, ma per loro resta di fatto presente la possibilità di valutare o sostituire il proprio smartphone che non ha ancora il supporto alla rete 4G e alla rete LTE con uno che invece sia abilitato.

Cosa succederà nel caso vogliano restare con il proprio telefono? Essendo dimessa, la rete 3G non funzionerà più, e si dovranno accontentare solo dell’accesso alla 2G.


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